12 DIC 2025 - AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA
LA TELA DI PASCOUCHE
IN ANTEPRIMA
CAPRA
Ci sono canzoni e musiche che ti appartengono prima ancora di averle assimilate.
Annamaria Gnisci
Interessantissimi i temi trattati, invidiabile la capacità di scrittura di Antonio che emoziona ad ogni strofa.
Antonella Gucci
Una personalità eclettica, appassionata, non facilmente inquadrabile ma completamente assorbita dalla musica sin dalla adolescenza.
Vittorio Pio
PASCOUCHE
Ricco, ricchissimo di musica, di parole, di storie, di vita. Quattordici brani in grado, di ricreare un universo mondo, e provateci voi, se ci riuscite a trovare un esordio capace di tanto. Vorrei citare Capossela, perché il critico indolente che è in me cerca di forzare la mano all’altro, quello che adora prenderla con calma e fare giri larghi, ma l’esordio di Capossela era tutta altra cosa, e la sua poetica pure. Però, diciamo, se proprio uno volesse pigramente cercare un paragone con un altro cantautore ricco di riferimenti, ecco, il nome è lì. Ma Pascuzzo è altra cosa. È un mondo a sé.
Quattordici brani, tutti intensi. Tutte storie che affrontano temi mica da ridere, dalla querelle Tav/ No tav del brano d’apertura, Alta felicità, ai rapporti amorosi falsati da chi ci sta intorno, metafora valida anche per quel che concerne il vivere sociale, di Stella cadente, brano che chiude. Entrambi impreziositi proprio da Debarre. In mezzo, siccome la roba, ripeto, è tanta, di tutto. Dal fado, al calypso, passando per la taranta, la musica da camera rivisitata e poppizzata, il cantautorato classico, il folk, la musica balcanica, anche un pizzico di rock’n roll.
Michele Monina – Il Fatto Quotidiano
ROSSOANTICO
Rossoantico è il nome del progetto musicale nato dalla formazione "permanente" del live club romano The Place, locale nel quale il gruppo di musicisti ha suonato per più di otto anni.
Nato da un'idea di Antonio Pascuzzo, direttore artistico del club nonché leader e autore della band insieme a Pericle Odierna (co-curatore degli arrangiamenti) e Mario Dovinola, con l'intento di dar vita a una orchestra allegra, che si ponesse a metà strada tra la canzone d'autore e la tradizione popolare della musica per Banda.
Ma "Rossoantico" è anche il nome del primo album che la formazione ha pubblicato. Il disco è composto da 12 brani inediti nei quali "metrica e melodia vanno di pari passo presentando testi incentrati sulle insidie, pubbliche e private, che il mondo ci offre ogni giorno", ha spiegato Pascuzzo, "I suoni onirici ed evocativi della sezione fiati si accompagnano alle ritmiche enfatizzate dall'uso di due batterie".
Le canzoni inserite nell'album sono "Zitto zitto" "Gillette" "Figlio del mare" "Gioia" "Uomo d'onore" "Erba cattiva" "Girotondo" "La portiera di via Silvio Pellico" "Chitarra ferita" "Interessi diffusi" "Spacco la roccia" e "La morte del tamarro".
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